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mercoledì 17 marzo 2021
Toponomastica presente nel mio romanzo "Larth - Storia di un Etrusco". I cognomi Heskanas, Velianas, Harulenas, Purthnas, Tethnas, Cainas
In appendice del volume è presente un nutrito glossario in cui affronto questo aspetto, tuttavia, vale la pena evidenziare come nascono i nomi di questi personaggi.
Abbiamo in primo luogo, alcuni personaggi che sono storicamente attestati, ad esempio quello che con grafia latina italianizzata è volgarmente noto come Lars Porsenna.
Porsenna è per la vulgata, quel re (Lucumone) di Chiusi che Tito Livio ci dice mise Roma sotto assedio.
Secondo Giulio Maria Facchetti sarebbe attestato il cognome Purthnas.
Nel mio romanzo, vi è un Lavchume di Clevsi, di nome Larth Purthnas, anche se come per altri personaggi, esso viene a trovarsi in un tempo diverso, anche se leggermente da quello in cui viene tradizionalmente collocato. Infatti l'Assedio di Roma è datato 508 a.c. mentre i fatti del mio romanzo fanno riferimento a poco più di trent'anni prima.
Altri nomi realmente attestati ricorrono nel mio romanzo, nomi provenienti da epigrafi su iscrizioni tombali, o dai rari testi, come il Liber Linteus, la Tegola di Capua, la Tabula Cortonensis, o le Lamine di Pyrgi.
Ed infatti, il protagonista si chiama Larth Velianas, e porta il cognome di Thefarie Velianas, di cui parlano queste ultime, come colui che dedica il Tempio presso cui si trovano queste lamine a Uni Alastres (Astarte). Egli vive intorno al 500 a.c. quindi sempre poco dopo i fatti.
Il fatto principale attorno a cui si snoda la narrazione di cui questo è solo il primo di tre volumi, è la Battaglia del Mar Sardo, che sarebbe avvenuta in una data non meglio precisata tra il 541 ed il 535 a.c.
Sul cognome Velianas si sviluppa una narrazione entro la narrazione, con le mitiche origini della famiglia.
Essi infatti risalirebbero a Vel Heskanas, figlio di Aine, nipote di Hanksh, fuggitivi da Tarvisha.
Di chi stiamo parlando?
Tarvisha è una traduzione in Etrusco/Tirrenico di Tarhuisha, il nome anatolico di Troia. Ed è anche il possibile toponimo originario di alcune località in area Retica, ad esempio Treviso, e Tarvisio.
Hanksh è una versione plausibile dell'endonimo per Anchise, Aine è da vari studiosi considerata una versione plausibile per Enea, e Vel dovrebbe essere la forma Etrusca per Ivlvs, ovvero Julo.
Dal momento che Julo è anche noto come Ascanio e poichè presso Orvieto è attestato il cognome Hescana, la mia suggestione, la mia ipotesi è che si sarebbe potuto chiamare Vel Heskanas, se fosse stato un Tirrenico, o "Turshana" come chiamo io il ramo allogeno dei Rasna, in riferimento ai "Tursha" presenti nella lista egizia dei "Popoli del mare".
Su questo cognome si dice anche che è l'esonimo per il misterioso popolo che porta il nome Liku di Wara Saka, i cui domini sono a settentrione di quelli di Velzna (mi sono ispirato agli Oschi di Tuder - Todi - Tular, confine, in Etrusco)
Vel Heskanas è il mitico fondatore di varie città etrusche, Vel-khe, Vel-zna, Vel-athri, e di lui si dice abbia sconfitto il mostro o drago Vulth (mi sono liberamente ispirato alla leggenda del mostro Volta)
Suoi compagni guerrieri e buoni amici sono personaggi i cui cognomi sono Tethnas, Harulenas, Cainas, Lartheas. Essi sono membri di famiglie proprietarie di tenute, con all'interno un villaggio che accoglie i molti lavoratori.
E così Spur (Città) Larthea è la tenuta dei Lartheas, Spur Harulena, quella degli Harulenas, Spur Caina dei Cainas, Spur Tethna dei Tethnas.
Sono attestati i cognomi Harulena e Tethnas da cui avrebbero preso origine i toponimi di Arlena di Castro e Tessennano, cittadine entrambe nei pressi di Tuscania.
Cainas, in analogia a Cai-sra, (Caere, Cerveteri) e Cai-sna (Cesena, Cesano) è un cognome da cui potrebbe essere plausibile tragga origine il toponimo Canino altro paese del viterbese.
Lartheas, variante di Larthe (nome del fiume Marta in antico) potrebbe essere una ipotesi plausibile per Latera altra cittadina del viterbese, sempre nelle vicinanze di Canino, Tessennano, Arlena.
Per cui il gruppo di amici di Larth Velianas, che invece è membro dei Velianas di Curnth (liberamente ispirata al toponimo Cornos nel comune di Marta) tenuta che deriverebbe il suo nome dalla greca Corinthos da cui si dice derivi un antenato della famiglia (questo a dispetto di quello che invece dice la leggenda).
martedì 7 marzo 2017
Toponomastica sarda: il gruppo -ng- e -rg-
In primo luogo la vicinanza geografica con il territorio etrusco, ci fa dedurre che i rapporti tra l'isola e la terraferma etrusca siano stati continui, frequenti e reciproci.
Sappiamo che gli etruschi ebbero un ruolo fondamentale nella battaglia del Mar Sardo del 550 a.c. in cui presero la focese Alalia/Aleria. Sappiamo che parteciparono Shardana di Sardegna assieme a Fenici, Corsi, Etruschi probabilmente di Tarquinia e Caere, forse Balearii e mercenari Ligures di altri territori.
Sappiamo di interessanti ipotesi toponomastiche proposte da Pittau su alcune località sarde come Tertenia, Tortolì, e persino l'idronimo Tirso ha assonanze familiari.
Ne sappiamo a sufficienza insomma per includere senza timore di essere "fuori tema" l'isola di Sardegna nelle nostre analisi.
La Sardegna rappresenta un prezioso unicum culturale e specialmente linguistico.
È linguisticamente divisa allo stato attuale in almeno cinque aree.
Una traccia onomastica della presenza corsa nell'isola e specialmente in Gallura e sassarese è data ad esempio dal cognome Cossu (Corso) e dal famoso cognome sassarese Cossiga (che andrebbe pronunciato Còssiga ed è un esito sardo dal catalano Còrcega ossia appunto Corsica).
È tuttavia possibile che una base ligure oltre a quella dei ligures ormai latinizzati ed italianizzati corsi precedente fosse permasta. Sappiamo che l'area gallurese orientale era in antico il territorio degli Ilienses (forse affini ai ligures Ilwa(?) dell'Elba) e dei Balares (forse i Balara(?) ).
Il 'Galluresu', è caratterizzato dall'uso del Lu e Li come articolo determinativo analogamente al corso settentrionale ed a molti dialetti dell'Italia centro meridionale; e dal singolare lambdacismo nel distretto di Arzachena (in lingua locale Alzachena).
La formazione del plurale in -I ed -E e la morfologia e sintassi delle parole è puramente italica seppur sardizzata con fenomeni di sonorizzazione e di betacismo.
È definita dai sardi stessi l'area più linguisticamente conservativa. È un isola culturale e linguistica nell'isola.
Del resto sappiamo che i Romani stessi mantennero una frontiera con la BARBARICIA, il MARGINE o 'Marghine'.
Un amico sardo mi disse che i locutori della zona di Nuoro agli orecchi di un campidanese "non hanno accento".
Posso ipotizzare che si riferisca ad una maggiore enfasi del fenomeno della tonizzazione sillabica tipico della locuzione sarda.
Praticamente tutta l'area meridionale. Ad eccezione della zona dell'Ogliastra a sud est, che a sua volta presenta delle caratteristiche proprie.
L'area è vastissima.
L'articolo determinativo singolare è sempre Sa e Su. Ma il plurale è unico al femminile e maschile in Is.
Da Oristano (Aristanis pressoché lo stesso nome che in latino) ove si usa il plurale in -s come in Logudoro. Passando per il meridione da Carbonia Iglesias fino a 'Casteddu' come i sardi chiamano Cagliari, dove invece il plurale usa la forma -*s* dove * è una stessa vocale che si ripete. Esempio:
Sa Conca (la testa) => Is Concasa (le teste)
Su Pippíu (il ragazzino) => Is Pippíusu (i ragazzini).
ha esito tipico in -BA- -BE-
esempi:
QVATVOR => BÀTTORO
LINGVA => LIMBA
AQVA => ABBA
In sardo abbiamo Uri, Uras, ed in basco Ur è 'Acqua'.
Abbiamo Marrubiu, ed in basco Marrubi è 'fragola' e Marrubia 'la fragola'.
Ad esempio GRATICA da cui GRATICVLA (la graticola) diviene CARDIGA con fenomeno di inversione non solo sulla liquida ma anche sulla sonora.
Altro esempio, dal latino DVLCE con -C dura abbiamo l'oristanese DRUGHE
Come esito estremo potremmo pensare ad una ripetizione della G in forma dura.
domenica 5 marzo 2017
Qual'è il nome etrusco di Tuscania?

Se c'è una zona ad altissima densità di storia e di siti di interesse archeologico in Etruria, essa è sicuramente la Valle del Marta.
Se le direttrici di spostamento degli Etruschi furono dalla costa verso l'interno, e se Tarquinia è considerata assieme a Cerveteri (Tarkh'na e Caisra) le due prime città di fondazione Etrusca, sicuramente il percorso dal fiume Marta (il cui endoidronimo si ipotizza Larthe) è uno dei primi seguiti dagli esploratori che si addentravano nei territori ancora sotto il dominio delle popolazioni primitive di quelli che Erodoto chiama Umbri ma che alcuni toponimi come Lugnano in Teverina, Sipicciano, Graffignano, Luni sul Mignone, Monti Sabatini ci inducono a pensare, potrebbero essere persino dei Ligures.
In questo percorso, il primo centro abitato di rilievo è Tuscania.
Esso sorge all'incirca a metà percorso tra la costa Tirrenica e il Lago di Bolsena (in antico il Lacvs Tarqviniensis).
Tuscania è sicuramente uno dei primi centri di fondazione etrusca.
Che sia antica ce lo dice, oltre ai sarcofagi che sono esposti nella Piazza del Municipio, la strada basolata (la Clodia?) che muove verso la città medievale dalla collina dove sono site le Chiese Protoromaniche di Santa Maria Maggiore e San Pietro (probabilmente su siti di Templi Etruschi e Romani di un certo rilievo dato che i nomi delle due Chiese sono gli stessi delle due Chiese più importanti di Roma, il Laterano e il Vaticano).
Che sia molto antica ce lo dice la logica. Se il sito del Lago di Bolsena, oltre a quello del Lago di Mezzano, e l'area più a nord di Vulci, sono tra le prime esplorate, e se la direttrice arriva fino a Orvieto (Velzna), la prima tappa è per forza Tuscania.
Il nome di Tuscania è però piuttosto "artificiale". Infatti esso è una forma aulica ed arcaica di "Toscana", ed in un periodo più antico era detta "Tuscana".
Piuttosto generico, è un termine derivato da "Tusca" o "Tosca" ossia semplicemente (città) Etrusca.
Perchè questo nome così vago per una storia così importante? Da ricerche in rete ci viene detto che già nell'88 a.c. questo MVNICIPIVM Romano è noto come Tuscana.
Tark'hna diventa Tarquinia, Caisra diventa Caere, Velzna diviene Volsinii Veteres, Velkhe diviene Vulci, insomma ogni città etrusca conserva un toponimo assonante, simigliante, invece Tuscania è semplicemente e banalmente Tuscana. Perchè? Cosa si è perso? Cosa volevano i Romani che si nascondesse? Oppure si tratta solo di una nuova colonia romana con un nome del tipo COLONIA TVSCANA e nulla più? Forse la deduzione come Volsinii Novii di qualche altro sito nelle vicinanze?
A non molta distanza, ci sono paradossalmente due borghi che hanno strettamente mantenuto la loro toponomastica Etrusca, riferiti a due illustri famiglie.
Arlena di Castro, dalla famiglia ARULENA, e Tessennano da TETHETHNAS(?), ma anche il toponimo CELLERE indica la presenza di CELLAE, di tombe, di edifici di sepoltura, di necropoli. Era un'area, ed è un area fortemente antropizzata, con incroci viari importanti, la Clodia, e le perpendicolari dall'interno, in primo luogo dal Lago di Bolsena, dove a sud si avevano le strade VERENTANA e LARTHINA(?) presso Marta, che collegavano l'area della Foce con la zona di VISENTIVM (VESENTH?) e VERENTVM (VERENTH? forse la stessa città di VESENTH rotacizzata).
Nell'area poco a nord di Tuscania si sa di rinvenimenti nel periodo intorno alla seconda guerra mondiale di tombe, forse Villanoviane o "Ligures". E nell'area della Mergonara, o di Ponte Tullio, nel Comune di Marta, si hanno tracce di selciati, e di pietrischi stradali.
Come mai il nome di Tuscania, il suo antico vero nome, si è perso?
domenica 13 novembre 2016
La parola Schwytz è retica?
So che susciterà le ironie dei più devoti e dogmatici archeofili ed archeologi, quelli che l'amico Leo Melis definisce "archeobuoni", ma correrò il rischio.
Sappiamo che i Reti sono gli etruschi del nord. Che si separarono dalla madrepatria più meridionale a seguito del calare di popoli celti nella pianura padana.
Sappiamo che sono verosimilmente retici toponimi come Vipiteno (VIPITENAS?), Chiavenna (CLAVNA), Udine (HUTHINE, HUTTENAS?), Pordenone (PURTHANAS dalla carica magistratizia del PURTHAN cfr PURTHNAS = Porsenna), Zurigo (THURI o meglio THURICH che è estremamente similare al "germanico" Zürich nella pronuncia). Forse il Cantone Uri e Glarona/Glarus derivano da URI e CLARU sempre Retici.
Sappiamo che probabilmente i Reti chiamavano se stessi RAITA dal momento che i latini li chiamavano RAETII (il dittongo AE spesso traduce il greco ed anche etrusco AI),
Sappiamo che una zona, le Prealpi del Tux, vicino Salzburg/Salisburgo "la città del sale", potrebbe prendere il nome da una antica radice caucasica "TUS" o "TUR" che indica la parola "sale" presente nella radice TURSHA e nella parola TŪRAN che nel poema persiano medievale Shah Nameh indica la zona del caspio (e sappiamo anche che i turchi non c'entrano affatto nb).
Sappiamo che i Tirreni o Tirseni vengono da quella zona, per cui vivendo anche sui monti del Caucaso, per i Reti è un "ritorno alle origini montanare" dei Tursha Tirreni.
Sappiamo anche che la moderna lingua Georgiana, agglutinante come l'etrusco, il cui endonimo è Kartuli ena, presenta un suono, il "par" che era presente anche nella fonetica etrusca ad es. Nella parola PhLERA (La attuale cittadina di Blera). E sappiamo anche dell'esistenza comprovata di "familiari" cognomi in Georgia, come TARKHUNASHVILI.
Oggi vi voglio parlare di una mia ipotesi sull'origine della radice Schwytz o Schwitz, italuanizzata in Svitto, un cantone svizzero da cui si fa derivare il nome germanico della Confederazione Elvetica, Schweiz, Svizzera appunto.
A me la radice Schwytz, ricorda molto il patronimico georgiano ŠVILI che se ho ben capito indica "figlio di". E se fosse una radice Tirrenico Retica tipo ŠVIS o ŠVITH?
sabato 6 agosto 2016
Toponomastica della Tuscia, Gradoli
Possibile, probabile. Però teniamo presente che Pannucci nel suo libro "Bisenzo", cita la zona come sede di una città di origine incerta, presente al tempo degli etruschi, che lui chiama Tiro. Ed aggiunge che Grotte di Castro deve il suo toponimo alla presenza sul territorio della necropoli della città.
Noi possiamo fare qualchd ipotesi ulteriore sul nome.
Ad esempio potremmo pensare ad un toponimo "fondiario", come per moltissime località italiane e del territorio dell'impero romano.
Mi veniva in mente un GRATVLII o GRATILII da un originario FVNDVS GRATILII o FORVM GRATILII, da un FVNDVS ossia un lotto di terra coltivabile conferito ad un veterano, un legionario, di nome Gratilio. Il nome Gratilio è presente indirettamente nell'Onomastica della Tuscia, infatti Gratiliano è il nome del Santo Patrono di Bassano Romano, un paese non lontano da Sutri.
Poi esiste una ulteriore ipotesi, che riguarda più da vicino gli etruschi. Ovvero che sia una deformazione di una parola etrusca.
La versione "etrusca" del nome più simile sarebbe CRATULI, che non ci dice nulla. Ma se sostituiamo la liquida "r" con "l" ossia lambdacizziamo, CLATULI potrebbe richiamare alla mente dei toponimi di area etrusco retica come CLEVSI (Chiusi) o CLAV'NA (Chiavenna ).
La radice CLAV- che non ci risulta attinente al latino CLAVIS, oppure la radice CLA (N) frequentissima nei toponimi etruschi, che indica filiazione (CLAN = figlio ), potrebbe darci CLAVTULI o CLAVTULE.
È una ipotesi da approfondire.
venerdì 5 agosto 2016
Toponomastica etrusca nel comune di Marta. La Via Laertina.
![]() |
| Veduta di Marta dal Pontile del Borgo dei Pescatori (foto originale da retemeteo.altervista.org) |
Marta è un comune di circa 3000 abitanti sito in prossimità dell'emissario omonimo del Lago di Bolsena alla sua sponda meridionale.
Quel "Re di Chiusi " di cui parlava mio suocero ci fa tanto pensare a Porsenna (secondo G.M. Facchetti ne "l'Enigma svelato della Lingua Etrusca" sarebbe tale Lars Porsethnas) . Tra l'altro nella Tuscia ci sono diversi luoghi che vedono la mitica fondazione ad opera di questo Re, e pure la parola Re per identificare un capo di Stato di una Nazione etrusca non sappiamo quanto sia appropriata, dal momento che ci risulta un complesso sistema elettivo e di nomine di pubblici funzionari. Un altro luogo il cui nome stesso viene riferito a Porsenna è Proceno.
Ovviamente se Marta la fonda questo Re di Chiusi, la sua nascita sarebbe da retrodatare di circa 1600 anni, al VI sec. A.C.
Ma in base a quanto ci disse un amico iscritto al gruppo tempo fa, che se ben ricordo faceva di cognome Fioretti ed era della vicina Tuscania, Marta è un idronimo, che diventa poi per estensione nome dell'abitato che sorge a breve distanza dall'emissario Fiume Marta, il quale segue un percorso abbastanza rettilineo per sfociare presso Tarquinia Tarchna.
Questo Fiume, come prassi presso gli etruschi e non solo (si pensi al mondo Celtico ), venne personificato e deificato.
Fioretti ci parla di un idronimo LARTHE.
E se le cose stanno così, abbiamo una interessante serie di considerazioni da fare.
Primis.
La via principale di Marta, quella fettuccia rettilinea di un paio di km circa di lunghezza, che dirama dalla Provinciale Verentana, attraversa il fiume, e finisce su Piazza Umberto I davanti al Palazzo Farnese e Palazzo Comunale, si chiama Via LAERTINA.
Sappiamo per certo che LAERTIS ovvero Laerte in italiano, è la versione latina proprio di LARTH, diffuso nome etrusco di persona.
L'idronimo LARTHE da cui per "mitacismo" si avrebbe Marta, è una declinazione forse dialettale del nome, o una versione in toponimo, come ad esempio Alessandria da Alessandro.
Allora è logico dedurre che la Laertina prenderebbe il nome dal fatto che tale Via congiunge l'abitato al fiume.
Non abbiamo informazioni in merito alla storia di questa strada. Nè ne abbiamo sul ponte. Ma varrebbe la pena approfondire.
Secundis.
Infatti applicando proprio il mitacismo ad una delle forme del nome LARTH (alcune delle quali sono LARIS, LARS) ossia LARS otteniamo L(ARS) => M (ARS) ossia pari pari la versione latina.
Ma il nome del Dio etrusco è LAR-AN. Questo non cambia di molto le cose, forse il suffisso -AN è una forma che teonimizza, come l'analogo TUR-AN.
Tertiis.
Faccio notare a margine che la forma indoeuropea da cui l'inglese War non è lontanissima da LAR (*).
In più, come potete facilmente verificare dalla pagina Wikipedia sulla Lingua Etrusca, in analogia con la parola Pretore, Giudice, ZIL-A-TH, da ZIL giustizia, ossia "colui che fa 'Giustizia' ", LAR-(A?)-TH segue analoga regola di produzione (participio presente attivo, da cui un 'nome agente') darebbe "colui che fa 'Guerra' ", in altre parole il nome proprio LARTH significherebbe Guerriero.
G.C.
venerdì 20 gennaio 2012
Città della Tuscia meno note ma di interesse archeologico, Valentano.
mercoledì 4 gennaio 2012
Alcune considerazioni sulla Toponomastica e sui Nomi di Persona Etruschi
[2] http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/d/d8/Cartagerundo.JPG
domenica 4 dicembre 2011
Lista di Toponimi ed Esonimi Etruschi
Per alcuni toponimi della Lombardia di presunta origine Etrusca ci siamo basati sulla seguente mappa che rappresenta l'antico Lago Gerundo
Nome
Etrusco
|
Nome
Latino
|
Nome
Attuale
|
Zona
|
Fonte
|
Ac're
*
|
Acerrae
|
Campania
|
Pittau
|
|
Ac're
*
|
Acerrae
|
Acerra
|
Lombardia
|
Pittau
|
Aisarna
|
Aeserniam
|
Isernia
|
Sannio/Molise
|
Pittau
|
Arnthea(thi)
|
Ardeam
|
Ardea
|
Lazio
|
Baldi
|
Arreti
|
Arretium
|
Arezzo
|
Etruria/Toscana
|
Cristofani
|
Arulena
|
?
|
Arlena
di Castro
|
Etruria/Lazio
|
A.Simoni
|
Caicne
|
Caecina
|
Cecina
|
Etruria/Toscana
|
Facchetti
|
Cainua
|
Genua
|
Genova
|
Liguria
|
????
|
Cais'na
*
|
Caesena
|
Cesena
|
Romagna
|
????
|
Caisra
|
Caere
|
Cerveteri
|
Etruria/Lazio
|
Cristofani
|
Cap'na
|
Capena
|
Capena
|
Faleria/Lazio
|
Cristofani
|
Capua
|
Capua
|
Capua
|
Campania
|
Cristofani
|
Care
*
|
Careae
|
Galeria
|
Etruria/Lazio
|
????
|
Carm'na
*
|
Cremona
|
Cremona
|
Lombardia
|
????
|
Cepena
|
?
|
Civenna
|
Lombardia
|
A.Simoni
|
Clar'na
*
|
Clarona
|
Glarona
|
Svizzera
|
????
|
Clav'na
*
|
Clavenna
|
Chiavenna
|
Val
Chiavenna
|
????
|
Clevsi
|
Clusium
|
Chiusi
|
Etruria/Toscana
|
Cristofani
|
Curt'na
|
Curtuna
|
Cortona
|
Etruria/Toscana
|
Cristofani
|
Cuthi/Cusi
|
Cosa
|
Ansedonia
|
Etruria/Toscana
|
Cristofani
|
Fels'na
|
Felsina/Bononia
|
Bologna
|
Emilia
|
Cristofani
|
Ficline
*
|
?
|
Figline
Valdarno
|
Etruria/Toscana
|
????
|
Ficline
|
Forum
Livii
|
Forlì
|
Romagna
|
Facchetti
|
Ficrine
*
|
Fregenae
|
Fregene
|
Etruria/Lazio
|
????
|
F'runth
*
|
Ferentum
|
Ferento
|
Etruria/Lazio
|
????
|
Halethi/Halesi
|
Falerii
|
Civita
Castellana
|
Faleria/Lazio
|
????
|
Harm'ne
*
|
Ariminium
|
Rimini
|
Romagna
|
Cristofani
|
Hatria
|
Adria
|
Adria
|
Veneto
|
Cristofani
|
Hurta
*
|
Horta
|
Orte
|
Etruria/Lazio
|
Cristofani
|
Larthe
|
Marta
|
Marta
|
Etruria/Lazio
|
Fioretti
|
Larthia*
|
?
|
Latera
|
Etruria/Lazio
|
F.Baldi
|
Luni
|
Luni
|
Luni
|
Etruria/Toscana
|
Cristofani
|
Luni
|
Luni
|
Luni
sul Mignone
|
Etruria/Lazio
|
Cristofani
|
MaX'strna
|
????
|
Maccastorna
|
Lombardia
|
????
|
Manth'ra
*
|
Marturanum
|
Barbarano
Romano
|
Etruria/Lazio
|
Cristofani
|
Manth'va
*
|
Mantua
|
Mantova
|
Lombardia
|
Cristofani
|
Mar'tha
*
|
Martha
(?)
|
Marta
|
Etruria/Lazio
|
????
|
Melphe
*
|
Melpum
|
Melzo
|
Lombardia
|
Cristofani
|
Misa
|
Misa
|
Marzabotto
|
Emilia
|
Cristofani
|
Muth'ce
*
|
Modicia
|
Monza
|
Lombardia
|
????
|
Muth'na
*
|
Mutina
|
Modena
|
Emilia
|
Cristofani
|
Nep'th
*
|
Nepet
|
Nepi
|
Faleria/Lazio
|
Cristofani
|
Nuc're
*
|
Nuceria
|
Nocera
Inferiore
|
Campania
|
Pittau
|
Nula
|
Nola
|
Nola
|
Campania
|
Pittau
|
Nurcla
|
Nurcla
|
Norchia
|
Etruria/Lazio
|
Cristofani
|
Parma
|
Parma
|
Parma
|
Emilia
|
Pittau
|
Path'va
|
Padua
|
Padova
|
Veneto
|
????
|
Perc'me
*
|
Bergomum
|
Bergamo
|
Lombardia
|
Pittau
|
Pherus'na
|
Perusia
|
Perugia
|
Etruria/Umbria
|
Cristofani
|
Phlera
|
Blera
|
Blera
|
Etruria/Lazio
|
Cristofani
|
Plitine
|
Bilitio
|
Bellinzona
|
Leponzia/C.Ticino
|
????
|
Plitine
|
Blintina
|
Bientina
|
Etruria/Toscana
|
A.
Simoni
|
Pisa
|
Pisa
|
Pisa
|
Etruria/Toscana
|
Cristofani
|
Pup'luna
|
Populonia
|
Populonia
|
Etruria/Toscana
|
Cristofani
|
Ratum'na
|
????
|
Bagnoregio
|
Etruria/Lazio
|
Quercioli
|
Rav'na
*
|
Ravenna
|
Ravenna
|
Romagna
|
Cristofani
|
Ruma
|
Roma
|
Roma
|
Lazio
|
Cristofani
|
Rus'le
|
Rusellae
|
Roselle
|
Etruria/Toscana
|
Cristofani
|
Scans'na
|
Scansanum
|
Scansano
|
Etruria/Toscana
|
Sito
Web (1)
|
Spina
|
Spina
|
Spina
|
Emilia
|
Cristofani
|
Staitne
|
Statonia
|
Statonia
|
Etruria/Toscana
|
Cristofani
|
Sur'na
|
Surrina
|
Viterbo
o Soriano nel Cimino
|
Etruria/Lazio
|
Cristofani
|
Suthri
|
Sutrium
|
Sutri
|
Faleria/Lazio
|
Cristofani
|
Sveama
|
Suana
|
Soana
|
Etruria/Toscana
|
Cristofani
|
TarX'na
|
Tarquinia
|
Tarquinia
|
Etruria/Lazio
|
Cristofani
|
TarX'na
|
Tarracina
|
Terracina
|
Lazio
|
????
|
Tesiena
|
Tessennanus
|
Tessennano
|
Etruria/Lazio
|
A.Simoni
|
Thefar'ne
|
Tifernum
Tiberinum
|
Città
di Castello
|
Etruria/Umbria
|
????
|
T'lamu
|
Talamon
|
Talamone
|
Etruria/Toscana
|
Cristofani
|
Tular
|
Tuder
|
Todi
|
Oria/Umbria
????
|
|
Tusc'na
|
Tuscana
|
Tuscania
|
Etruria/Lazio
|
Cristofani
|
Ursena*
|
Dosena
|
Dossena
|
Lombardia
|
A.Simoni
|
Usc'la
*
|
Oscela
|
Domodossola
|
Lepontia/Piemonte
|
????
|
Vat'luna
|
Vetulonia
|
Vetulonia
|
Etruria/Toscana
|
Cristofani
|
Vei
|
Veium
|
Veio
|
Etruria/Lazio
|
Cristofani
|
Velath'ri
|
Volaterrae
|
Volterra
|
Etruria/Toscana
|
Cristofani
|
VelXe
|
Vulci
|
Vulci
|
Etruria/Lazio
|
Cristofani
|
Velthurne*
|
Volturnus
|
Volturno
|
Campania
|
A.Simoni
|
Velthurne*
|
Velturnus
|
Velturno
- Feldthurns
|
Alto
Adige
|
A.
Simoni
|
Velz'na
|
Volsinii
(Veteres)
|
Orvieto
|
Etruria/Umbria
|
Cristofani
|
Ver'na
*
|
Verona
|
Verona
|
Veneto
|
Pittau
|
Vetuna*
|
Vettona
|
Bettona
|
Etruria/Umbria
|
A.Simoni
|
V'renth
*
|
Verentum
|
Valentano
|
Etruria/Lazio
|
????
|
Ves'nth
*
|
Vesentium
|
Bisenzio
|
Etruria/Lazio
|
U.
Pannucci
|
Vipienas
|
Viblena
|
Bibbiena
|
Etruria/Toscana
|
A.Faggiani
|
Vipitenas
*
|
Vipitenum
|
Vipiteno
|
Alto
Adige
|
Pittau
|
Vipsul
|
Faesulae
|
Fiesole
|
Etruria/Toscana
|
????
|


