Facciamo una breve dissertazione su un concetto che ci spinge a farci delle domande.
Nella Teoria del Linguaggio (che è una disciplina che si occupa dei "linguaggi" in forma astratta, dal "linguaggio parlato" al "linguaggio di programmazione" relativo all'informatica) esiste il concetto di Regola di Produzione Grammaticale. Una R.d.P.G è una legge di formazione di una parola che viene sistematicamente ripetuta. Ad esempio in lingua italiana abbiamo la regola:
Singolare:[radice]-o
produce Plurale:[radice] -i
Es. buon-o produce buon-i
In latino esisterebbe una R.d.P.G. possibile di questo tipo:
Nome di un popolo plurale: [radice]-SCI
produce Terra/Città/Zona di questo popolo [radice]-RIA
Es. etru-SCI produce etru-RIA
Sappiamo che la C del latino classico è sempre dura ed in italiano ETRUSCI diventa ETRUSCHI
Sulla radice etru abbiamo abbondantemente parlato, si tratta di un costrutto italico di probabile matrice Umbra con e- iniziale e una radice -tru- che è data dalla rotazione della radice tur- che è la versione italica della radice ellenica tyr- di Tyrsenoi (koinè ionico ed attico antico [1]) e di Tyrrhenoi variante ellenica rotacizzata.
Però tutto fa supporre che questa sia appunto una regola di produzione ampliamente usata dai latini anche per altri popoli, e ci potrebbe aiutare a far luce su questi, analizzando la radice.
Ecco una lista di ipotetici popoli che potrebbero seguire questa regola, sarebbe interessante verificare se esistono dei riscontri toponomastici.
Popolo:....................................................Territorio o Città:......................................Radice:
fali-SCI................................................... fali-RIA (fale-RIA)...................................fali (fale-)
o-SCI......................................................o-RIA...........................................................o-
vol-SCI..................................................vol-[vocale?]-RIA....................................vol-
Va precisato che,
- Faleria è il nome attuale di una cittadina della Tuscia che non ha nulla a che spartire con l'antica capitale dei Falisci (o Falischi secondo terminologia che riproduce la pronuncia classica) il cui nome però non era dissimile, Falerii.
- Di territori o città "Oria" non abbiamo menzione, esiste però una località nel Salento, in provincia di Brindisi con questo nome, il cui nome latino era però Uria [2]
- Una curiosità. La radice vol in latino classico contiene la v che è una semivocale con suono "w" quindi il suono risultante è wol, e questo fa si che "volscus" suoni "wolskus" e ha una peculiare somiglianza con il termine con cui gli inglesi designano gli abitanti del Galles ossia Welsh. Inoltre in latino arcaico esiste il nome Valesios da cui deriverà per rotacismo Valerius che si pronunciava "walesios" ed il nome in inglese del Galles è Wales.